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    January 24

    .

    Uno si costruisce grandi storie,
    questo il fatto,
    e può andare avanti anni a crederci,
    non importa quanto pazze sono,
    e inverosimili, se le porta addosso,
    e basta.
    Si è anche felici,
    di cose del genere.
    Felici.
    E potrebbe non finire mai.
    Poi,
    un giorno,
    succede che si rompe qualcosa,
    nel cuore del gran marchingegno fantastico,
    tac,
    senza nessuna ragione,
    si rompe d'improvviso e tu rimani lì,
    senza capire come mai
    tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso,
    ma davanti,
    come fosse la follia di un altro,
    e quell'altro sei tu.
    Tac.
    Alle volte basta un niente.
    Anche solo una domanda che affiora.
    Basta quello
     
     
     
    October 26

    Sunshine

    211w0li-Copia2.gifI got a pocket,
    got a pocket full of sunshine211w0li-Copia2.gif
    211w0li-Copia2.gifI got a love that knows that it's all mine
    Do what you want,211w0li-Copia2.gif
    211w0li-Copia2.gifbut you never gonna break me,
    sticks and stone are never gonna shake me211w0li-Copia2.gif

    user posted image


    rainbow bboard gifTheres a place that i go
    Where nobody knows
    and I call it homerainbow bboard gif
    When there's no more lies
    rainbow bboard gifand darkness is light
    and nobody cries
    there's only butterfliesrainbow bboard gif
     
    user posted image
     
    The sun's on my side
    Take me for a ride
    I smile up to the sky
    I know i'll be alright
     
     
    y1pRJ_tsC23xfY4-W7rgbsaOd-P9J_S4AwB.jpg picture by iluvpete
     
    ...and I've finally met myself...
    August 31

    La ragazza dello Sputnik

    Photobucket - Video and Image HostingOgni volta che mi accingo a parlare di me, vengo colto però da una leggera confusione. A mettermi in difficoltà è il classico paradosso che si racchiude nella domanda "chi sono io?" Ovviamente, dal punto di vista della quantità di informazioni sull'argomento, non esiste al mondo nessuno che possa saperne su di me più di me stesso. Ma quando io mi trovo a parlare di me, è inevitabile che il mio io narrato sia filtrato, manipolato, censurato dal mio io narrante, dalla sua scala di valori, dalla sua sensibilità, dal suo spirito di osservazione, nonché da una serie di interessi concreti. Perciò, che grado di verità oggettiva possiederà mai questo io che si racconta da sé? E' un problema, questo, che mi sta molto a cuore. Che mi è sempre stato a cuore, fin da quando ho memoria.

    Photobucket - Video and Image HostingSembra perà che la maggior parte della gente non abbia questa preoccupazione. Le persone, se ne hanno l'occasione, parlano di sé usando espressioni di una franchezza sorprendente, del tipo: "Io sono uno talmente sincero e aperto da rendermi ridicolo", "Io sono troppo sensibile per trovarmi bene in un mondo come questo", "Io sono bravo a leggere nel cuore degli uomini". Ma mi è capitato molte volte di vedere persone "troppo sensibili" ferire gli altri senza alcuna necessità. E ho visto anche persone "sincere e aperte" usare la logica per imporre i propri interessi, senza neanche esserne consapevoli. Ho visto infinite persone "brave a leggere nel cuore degli uomini" lasciarsi ingannare senza sforzo da adulatori visibilmente insinceri.
    A questo punto mi sembra naturale chiedersi che cosa ognuno di noi alla fin fine conosca di se stesso.
    A forza di ragionare in questo modo, mi sono convinto che sia meglio evitare il più possibile di parlare di me (anche quando potrebbe sembrare necessario). Mentre è cresciuto in me l'interesse a conoscere fatti obiettivi che riguardano altri, altri diversi da me. Ho pensato che imparando a conoscere il posto che questi episodi e personaggi occupano dentro di me, e trovando un equilibrio personale che comprende anche loro, sarei riuscito a cogliere nel modo più oggettivo possibile anche qualcosa della persona che sono io.
    Queste sono le idee, per dirla in modo un po' più pomposo, la visione del mondo che ho coltivato nella mia adolescenza. Come un operaio che mette un mattone dopo l'altro, usando il filo a piombo per farli coincidere, costruii dentro di me questo modo di vedere. Basandomi più sull'esperienza che sulla teoria, più sulla pratica che sul ragionamento.


    Photobucket - Video and Image HostingMa non era facile spiegare agli altri il mio modo di vedere le cose: dovetti impararlo a mie spese in molte situazioni.
    Forse per questo, a partire da un certo momento della mia adolescenza ho cominciato a tracciare un'invisibile linea di confine tra me e gli altri. Stabilivo sempre una precisa distanza tra me e la persona con cui avevo a che fare e, stando sempre attento che quella distanza non si riducesse, studiavo l'atteggiamento dell'altro. Cominciai a non abboccare più a tutte le cose che mi dicevano. L'unico spazio nel quale esprimevo un entusiasmo incondizionato era quello dei libri e della musica.

     
    Photobucket - Video and Image HostingHaruki Murakami
    June 27

    certe notti

    Certe notti... uno spazio vuoto è TUTTO
    Certe notti... l'infinito che hai dentro si riassume solo con un niente...
    Certe notti... tutto e nulla coincidono...
    Certe notti... sono le notti importanti della tua vita...
    quelle che ti fanno crescere...
    sono notti in cui ti fai domande che sono senza risposta...
    notti in cui non esistono certezze...
    Certe notti... pensi...
    e pensi...
    e pensi...
    e non stai male, non più...
    ma pensi!
    Certe notti... ti fai domande che prima non ti ponevi...
    ma non perchè prima non fossero importanti, anzi...
    è solo che non aveva senso chiedersi il senso...
    soffermarsi a chiedersi un perchè nel momento in cui dovevi cogliere l'attimo e Vivere...  
    ma vivere è anche porsi dei perchè... ...
    si vive anke in certe notti...
    perchè queste notti ti permetteranno un giorno di sentire i polmoni gonfiarsi di nuova vita,
    il cuore battere inarrestabile e di assaporare fino all'essenza un altro attimo che avrai saputo cogliere...
    Certe notti... ti girano in testa dei perchè sul senso di ogni cosa...
    grandi, enormi, immensi perché... 
    parole, frasi, che magari hai sentito migliaia di volte,
     che se non sei qui adesso,
    solo con te stesso in questa camera in un buio quasi fatato,
    consideresti parole che non dicono nulla, frasi banali...
    ma ora, quelle frasi e parole pensate da me prendono un loro grande senso...
    si caricano di sentimenti, di valori, di significati e se chiudo gli occhi di intensi colori...
    Certe notti... pensi...
    qui mi prendono per pazzo...
    ma pazzo è chi dice quel che pensa senza barriere facendo sgorgare in questo testo una mente in piena?
    oppure chi non riesce a capire e non considerando "normale" tutto questo ti etichetta come pazzo?????
    Certe notti... pensi: ma perchè mi faccio tanti problemi x gli altri???
    Certe notti... ti senti solo.
    Certe notti... speri che qualkuno ti legga dentro con uno sguardo e ascolti il tuo urlo di silenzio assordante!
    Speri che qualcuno veda quanto amore hai da dare e si apra completamente a te...
    Speri che uno sguardo di sfuggita ti faccia innamorare ancora della vita,
    un sorriso ti illumini la giornata
    e un respiro tranquillo della persona che ami mentre la guardi dormire in silenzio ti faccia chiudere gli occhi sfiorando il cielo...
    e in qualche modo consapevole di questo sentire uscire una lacrima di gioia...
    Certe notti... piove forte...
    senti freddo...
    ma non può piovere x sempre...
    Certe notti... ti inganni dicendo: da domani...
    ma sai di non avere tanta forza...
    perchè la forza non si prende solo da dentro
    ma anke da fuori, dal mondo, da chi ci circonda...
    e io Voglio voglio voglio...
    avere questa forza...
    da parte mia ci metto il mio...
    ma mi perdo nella paura...
    Certe notti... hai paura ke non ci possa mai essere nulla così...
    e ti rispondi che ci sarò qualcosa di diverso...
    ma sarà quel che vuoi?
    Certe notti... hai paura di stare mandando a puttane tutta la tua vita...
    Certe notti... vorresti saper odiare e invece quello che sai fare è amare amare amare...
    Certe notti... vorresti saper non pensare ma è più forte di te...
    Certe notti... non ti và di capire
    Certe notti... sai quel che dovresti fare...
    ma chi me lo fa fare...?
    Certe notti... hai bisogno di sentirti amato...
    Certe notti... ami
    Certe notti... ami l'amore
    Certe notti... vuoi amare
    Certe notti... non capisci il mondo e ti chiedi perchè
    Certe notti... vorresti un mondo diverso... migliore...
    Certe notti... continui a pensare ma dici... ora basta...
    Certe notti... pensi che chi leggerà questo non capirà...
    perchè alla fine non ti capisci neanche tu...
    e magari ti prenderà in giro...
    ma in fondo speri che qualcuno una volta finito di leggere si fermi un secondo...
    e in qualche modo, senza un perchè, ti capisca...
     

     Image Hosted by ImageShack.us

    Grazie
    Ti voglio un bene dell'anima
    June 23

    U'll always be in my dreams

    ѕαяò..
    ρяσρяισ ¢σмє иєι ѕσgиι
    αттєитσ αι мιєι мιℓℓє ѕвαgℓι..
    ѕємρяє α ѕтαятι νι¢ιиσ ѕι..
    ѕє ѕσяяι∂ι σ ѕє ριαиgι..
    тι gυαя∂єяò ¢σи ι мιєι σ¢¢нι gяαи∂ι..
    иσи ρєя¢нè ѕσиσ ιℓ ℓυρσ
    мα ѕσℓσ χ тяαѕмєттєятι ι мιєι ѕєитιмєитι..
    є fαяò ∂ι тє яєgιиα
    ∂ι тυттι ι мιєι gισяиι
    ιи мσ∂σ ∂α яєи∂єяℓι тυттι ριù вєℓℓι..ι
    и мσ∂σ ¢нє ρσι ρσѕѕσ ραѕѕαяℓι ¢σи тє..

    αρяι ℓє вяα¢¢ια є тιєиιмι ѕємρяє ¢σи тє..
    ѕємвяσ fσятє мα ιи fσи∂σ ѕσи fяαgιℓє..
    є иσи ανєяє ραυяα ∂ι gυαя∂αямι иєgℓι σ¢¢нι..
    иєαи¢нє ѕє ρσι αяяσѕιѕ¢ι
    νσgℓισ ѕσℓσ ραяℓαятι
    є ѕριєgαятι ¢нє ισ тι ѕєитσ ραятє ∂ι мє..
    тι ѕєитσ ραятє ∂ι мє
    ρєя¢нè fαι fιитα ∂ι иσи νє∂єямι..
    ѕємвяα ¢нє тι иαѕ¢σи∂ι ∂ιєтяσ
    α qυαℓ¢σѕα ¢нє иσи яιєѕ¢σ α ѕριєgαямι..
    є ιиνє¢є ѕσиσ qυι ρяσитσ
    α ∂αятι тυттι ι мιєι ѕєитιмєитι
    є α яєgαℓαятι αи¢нє тυттι ι мιєι gισяиι
    ιи мσ∂σ ¢нє ρσι ρσѕѕσ ραѕѕαяℓι ¢σи тє

     
    αρяι ℓє вяα¢¢ια є тιєиιмι ѕємρяє ¢σи тє..
    ѕємвяσ fσятє мα ιи fσи∂σ ѕσи fяαgιℓє
    є иσи ανєяє ραυяα ∂ι gυαя∂αямι иєgℓι σ¢¢нι..
    иєαи¢нє ѕє ρσι αяяσѕιѕ¢ι
    νσgℓισ ѕσℓσ ραяℓαятι
    є ѕριєgαятι ¢нє
    ισ тι ѕєитσ ραятє ∂ι мє..
    тι ѕєитσ ραятє ∂ι мє..α
    ρяι ℓє вяα¢¢ια є тιєиιмι ѕємρяє ¢σи тє
    ѕємвяσ fσятє мα ιи fσи∂σ ѕσи fяαgιℓє..
    є иσи ανєяє ραυяα ∂ι gυαя∂αямι иєgℓι σ¢¢нι..
    иєαи¢нє ѕє ρσι αяяσѕιѕ¢ι
    νσgℓισ ραяℓαятι є ѕριєgαятι ¢нє
    тι ѕєитσ ραятє ∂ι мє..
    тι ѕєитσ ραятє ∂ι мє..
    ισ тι ѕєитσ ραятє ∂ι мє

    May 21

    2destini

    Ti ricordi i giorni chiari dell'estate
    quando parlavamo fra le passeggiate
    stammi piu vicino ora che ho paura
    perché in questa fretta tutto si consuma
    mai non ti vorrei veder cambiare mai

    2011094.jpg Walk by the beach image by Dee-Shizzle


    Perché siamo due destini che si uniscono
    stretti in un istante solo
    che segnano un percorso profondissimo dentro di loro
    superando quegli ostacoli
    se la vita ci confonde
    solo per cercare di essere migliori
    per guardare ancora fuori
    per non sentirci soli

    hug.jpg hug image by hannahkyung


    Ed è per questo che ti sto chiedendo
    di cercare sempre quelle cose vere
    che ci fanno stare bene
    mai io non le perderei mai

    hug.jpg hug image by BridgetInABox


    Perché siamo due destini che si uniscono
    stretti in un istante solo
    che segnano un percorso profondissimo dentro di loro
    superando quegli ostacoli
    che la vita non ci insegna
    solo per cercare di essere piu veri
    per guardare ancora fuori
    per non sentirci soli

    May 14

    vivere..

    y1p8QGHmAb6EGKEuMMpO0eFUz1jmM8bMeMm.jpg picture by piccetta

    ѕι νσℓтσ' є ℓєитαмєитє тσяиσ' ѕυ ι ѕυσι ραѕѕι.
    иσи ¢'єяα ριυ' νєитσ,
     иσи ¢'єяα ριυ' иσттє,
    иσи ¢'єяα ριυ' мαяє,
    ρєя ℓєι.
    αи∂ανα є ѕαρєνα ∂σνє αи∂αяє.
    qυєѕтσ єяα тυттσ.
    ѕєиѕαzισиє мєяανιgℓισѕα.
    ∂ι qυαи∂σ ιℓ єѕтιиσ fιиαℓмєитє ѕι ¢нιυ∂є,
    є ∂ινєитα ѕєитιєяσ ∂ιѕтιитσ,
    є σямα ιиєqυινσ¢αвιℓє,
    є ∂ιяєzισиє ¢єятα.
    ιℓ тємρσ ιитєямιиαвιℓє ∂єℓℓ'αννι¢ιиαмєитσ.
     qυєℓℓ'α¢¢σѕтαяѕι.
    ѕι νσяяєввє иσи fιиιѕѕє мαι.
    ιℓ gєѕтσ ∂ι ¢σиѕєgиαяѕι αℓ ∂єѕтιиσ.
     qυєℓℓα é υи'ємσzισиє.
     ѕєиzα ριυ' ∂ιℓєммι,
     ѕєиzα ριυ' мєиzσgиє.
    ѕαρєяє ∂σνє.
    є яαggιυиgєяℓσ.
     
     
    ισ ℓα νσgℓισ qυєѕтα νιтα
    ℓα νσgℓισ ∂α ιмραzzιяє,
    ∂σνєѕѕι ιмραzzιяє ∂α мσяιяє
     

    è νινєяє ¢нє νσgισ

    May 05

    confusa..

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    hearts-and-tears.jpg heart image by Princessladybug74

     

    May 03

    O.o

     
    longway.jpg Walk alone.. image by coxysherry
     
     
     
     
     
     
    ....иσи ¢ι ѕσиσ ρєя¢σяѕι ριù вяєνι ∂α ¢єя¢αяє
    ¢’è ℓα ѕтяα∂α ιи ¢υι ¢яє∂ι
    є ιℓ ¢σяαggισ ∂ι αи∂αяє...
    April 22

    [grey]

    ¢ιя¢α 200 αииι fα вєиנαмιи fяαикℓιи ѕριєgò αℓ мσи∂σ ιℓ ѕєgяєтσ ∂єℓ ѕυσ ѕυ¢¢єѕѕσ: иσи fαяє мαι σмαиι qυєσ ¢нє ρυσι fαяє σggι. є' ℓ'υσмσ ¢нє нα ѕ¢σρєятσ ℓ'єℓєттяι¢ιтà, мσℓтι ∂ι иσι ∂σνяєввєяσ αѕ¢σℓтαяє qυєℓℓσ ¢нє нα ∂єттσ. иσи ѕσ ρєя¢нè иσι ρяσ¢яαѕтιиιαмσ ℓє ¢σѕє, мα ѕє ∂σνєѕѕι ιи∂σνιиαяℓσ ∂ιяєι ¢нє нα мσℓтσ α ¢нє fαяє ¢σи ℓα ραυяα ... ραυяα є fαιмєитσ... ραυяα є σσяє... ραυяα є яιfιυтσ. тαℓνσℓтα ℓα ραυяα è ѕσℓσ qυєℓℓα ∂ι ρяєи∂єяє υиα ∂є¢ιѕισиє ρєя¢нè ѕє тι fσѕѕι ѕвαgℓιαтσ ѕє ѕтєѕѕι fα¢єи∂σ υиσ ѕвαgℓισ ιяяιмє∂ιαвιℓє ∂ι qυαℓυиqυє ¢σѕα ѕι αввια ραυяα, ∂ι ѕι¢υяσ ¢'è υиα νєяιтà: иєℓ мσмєитσ ιи ¢υι ιℓ ∂σℓσяє ∂ι иσи fαяє υиα ¢σѕα ∂ινєитα ριù fσятє ∂єℓℓα ραυяα ∂ι fαяℓα, ¢ι ѕι ѕєитє ¢σмє ѕє ѕι ανєѕѕє υи тυмσяє gιgαитєѕ¢σ...

    [gяєу'ѕ αиαтσму]

    23-1.jpg waiting! image by callmesupervicky

    April 20

    ragazze scusatemi!!!

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    March 31

    Paris..

    220572w5zkzyxqoz.gif parigi image by pauli-pau

    [Paris]

    [is]

    [waiting]

    [for]

    [us]

    March 10

    il futuro..

    "Il futuro sembra sempre lontano, ma avanza molto rapidamente...occorre prendersi il tempo per vivere, tempo per essere felici, tempo per dare il giusto valore a te stesso e alla tua esistenza.....La vita è un libro pieno di domande, purtroppo le risposte si possono trovare soltanto attraverso l'esperienza"
    March 07

    ...

    La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    scrivi tu la fine
    io sono pronto
    non voglio stare sulla soglia della nostra vita
    guardare che è finita
    nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
    e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
    la strada che noi abbiamo fatto insieme
    gettando sulla pietra il nostro seme
    a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
    gocce di pioggia calde sulla sabbia
    amore, amore mio
    questa passione passata come fame ad un leone
    dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
    tu non ricordi ma eravamo noi
    noi due abbracciati fermi nella pioggia
    mentre tutti correvano al riparo
    e il nostro amore è polvere da sparo
    il tuono è solo un battito di cuore
    e il lampo illumina senza rumore
    e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    ma scrivi tu la fine
    io sono pronto
    March 04

    POLLON TOSSICODIPENDENTE..

     
     
    LA MIA "EROINA"!!!
    March 03

    incessante voglia di te

    Incessante voglia di te,

     Del tuo essere come sei,

    Desideroso d'ogni tuo gesto.

    Ascoltare i profumi tra le piante, vivere ogni singolo elemento che la natura offre, con te sembra la prima volta.

    Come il sole che accarezza il mio viso, le lacrime sulla mia pelle, labbra sulle labbra.

    Dolore della carne.

    Il calore del tuo corpo tiene caldo il mio,

     In una spirale d'armonia.

    Ti cerco a volte tra i miei sogni.

    Svegliandomi cerco le tue mani.

     

    Mani che si avvicinano

    Che sfiorano

    Che scivolano

    Che ascoltano

     

    Mani che toccano

    Che avvolgono

    Che percorrono

    Che stringono

     

    Mani che si insinuano

    Che esplorano

    Che frugano

    Che sfregano

     

    Mani che si bagnano

    Che indugiano

    Che si lasciano assaporare

    Che si appagano,

    Che bruciano che muoiono,

    Che piangono.

    ancora una volta sono lontane da me,

    Da dove sono amate e cercate da sempre,

    Dove tra le mie c'è la loro casa.

    Vivi in me,

     E cullati oltre la morte.  

    March 02

    portami via..


    Tu portami via
    Dai giudizi cattivi
    Da questo abbrutirsi
    Dentro a riti banali
    Insegnami come si fa
    A non sentirsi di troppo
    E a non avere sempre dentro
    Il mare d'inverno

     

    [otto_ohm]

     

     

    fly.jpg fly image by Amanda_RIOT

    February 12

    Fabio Volo Docet

    Fissava la bottiglia di birra mentre cercava di staccare

    l'etichetta con l'unghia. Gli ho chiesto se c'era qualcosa

    che non andava. Al momento ha risposto che andava

    tutto bene, poi, dopo un attimo di silenzio, ha iniziato

    un lungo monologo, come fosse impazzito o posseduto.

    «Quale sarà la nostra cosa? Io la mia non ho ancora capito

    qual è. Ho la sensazione di essere qui su questo cavolo

    di pianeta per fare qualcosa di importante, ma non

    riesco a capire cosa... Tu sai come si fa a capire qual è la

    propria cosa? Boh... mi sembra che sto buttando via la

    vita. Ieri avevo sedici anni... boom, oggi ne ho ventotto.»

    «Quale cosa, scusa?»

    «Ma sì, dai... la propria cosa, la propria chiamata, il

    proprio talento o capacità da esprimere. Insomma, quella

    roba lì, quella cosa che ognuno ha e che ci rende diversi

    dagli altri, il motivo di questa mia presenza, il senso

    della vita, che cazzo ne so...»

    «Oh... ma che c'hai messo nella birra, il pongo fuso?

    Che c'hai la crisi dei trent'anni a ventotto?»

    «Mah... non lo so. Te l'ho detto, sento che devo fare

    qualcosa di grande, forse non per l'umanità intera ma

    per me, qualcosa di straordinario per la mia vita, anche

    se non ho ancora capito cosa. So solo che sono stufo e

    dentro di me sento una forza che spinge, ma io non riesco

    a liberarla e così finisce che qualsiasi cosa faccia alla

    fine mi annoia.»

    Ha fatto una sorsata di birra, si è passato il labbro inferiore

    su quello superiore come fanno di solito quelli che

    hanno i baffi, anche se lui non li aveva, e poi è esploso:

    «Basta basta basta... mi sono rotto le palle, ci sarà un'uscita

    di sicurezza da questo modo di vivere, meritiamo

    di più che starcene in piazza a bere. L'abbiamo già fatto

    per troppo tempo, non dobbiamo commettere l'errore di

    rimanere qui e perderci in una vita ordinaria, già segnata.

    Io voglio veramente liberare quella forza prima che

    se ne vada, prima che finisca, che si spenga, e che renda

    il mio culo inseparabile dal divano».

    «Mi sa che è veramente la crisi dei trent'anni a ventotto.

    L'ho sempre detto che sei uno avanti.»

    «Vai a cacare! Non prendermi per il culo, aiutami a capire,

    piuttosto. Sto veramente impazzendo, oppure sono

    impazziti tutti gli altri? Cazzo Michele, io vendo case,

    niente di male per carità, guadagno anche bene, ma passo

    la mia giornata a dire alla gente quello che si vede aggiungendo

    solo bello o bella. "Qui c'è la sua bella vasca da

    bagno, qui la sua bella finestra, lì la sua bella caldaia..."

    Dico quello che si vede, hai mai pensato a quanto è assurda

    questa cosa? Mi aspetto sempre che un cliente mi

    risponda che non è mica scemo, che le vede anche lui la

    finestra e la vasca. Sii sincero, non dirmi che anche tu

    non ti sei rotto di fare sempre le stesse cose, vedere sempre

    gli stessi posti e la stessa gente. Non hai ogni tanto la

    sensazione che ci possa essere di più, che in realtà la vita

    sia di più? Gli articoli che scrivi sono belli, ma quanto ti

    frega realmente di quello che fai? Un paio di mesi fa hai

    scritto un articolo su come mantenersi in forma con gli

    oggetti di casa. C'era la fotografia di una casalinga che

    faceva gli esercizi con una bottiglia da un litro e mezzo

    di acqua... Cazzooooo, Michele, tu non sei così.»

    «Cosa ci devo fare? Se mi chiedono di fare un articolo

    su quell'argomento, io lo faccio. Non sempre posso dire

    di no, non sono mica io a scegliere, a volte.»

    «Comunque non è questo il punto, il punto è che sono

    io che mi sono rotto di questa vita e di queste serate.»

    «Questa non è stata una grande serata e neppure una

    gran cena, sono d'accordo. Tu poi sei stato praticamente

    sempre zitto, comunque non abbiamo mangiato malissimo

    e abbiamo anche riso un po'.»

    «Sono stato seduto di fronte a una che ciucciava una

    sigaretta di plastica perché voleva smettere di fumare...

    ne vogliamo parlare? La ragazza di Carlo ha sostenuto

    una discussione sul fatto che fosse importante festeggiare

    San Valentino. E lui la chiamava micia... mi-ci-a!

    Non è una micia: è un gatto attaccato ai coglioni. Dopo

    mezz'ora che l'ascoltavo mi era già venuta l'orchite, mi

    sono sbucciato l'interno delle ginocchia con i maroni. Ha

    persino detto che uno dei sogni della sua vita si realizzerà

    martedì, quando con il suo micio andranno a scegliere

    la cucina. Ma la cucina può essere il sogno di una

    persona di ventisette anni? Adesso vomito... Che differenza

    c'è tra questo sabato sera e quello scorso? Che invece

    di andare al Galaxy siamo tornati a casa. Punto. Ho

    ventotto anni e sto già vivendo l'illusione dell'autista

    del tram... vaffanculo! Io non mollo così presto.»

    «L'autista del tram? Guarda che non stai bene... passami

    la birra.»

    «No, tu non stai bene se non capisci! Lo sai, Michele,

    cosa fa l'autista del tram?»

    «Mi fa sempre effetto quando mi chiami per nome.

    Cosa vuoi che faccia... guida il tram.»

    «No, sbagliato! Sembra che guidi il tram, che sia padrone

    del mezzo, in realtà è uno che semplicemente frena

    e accelera. C'è il binario. Lui al massimo decide la

    velocità, ma neanche tanto, perché persino le fermate

    sono prestabilite e devono rispettare un orario. E così

    capita anche a noi: liceo, università, lavoro, matrimonio,

    figli, capolinea! Finisce che decidiamo solo quanto tempo

    metterci. Tutta la straordinarietà della vita ridotta a

    due funzioni: accelerare o frenare. Punto. Abbiamo l'illusione

    di guidare la nostra vita.»

    «Vabbè, non è proprio così, sei un po' pessimista. Un

    sacco di volte ci divertiamo, ridiamo, non è poi tanto

    nera come dici... tutto sommato io non mi lamento.»

    «Che schifo: "non mi lamento"... Siamo qui per spaccare

    il mondo e tu mi dici "non mi lamento"... Senti Michele,

    pensala come vuoi, ma è da tempo che io ho un

    fortissimo desiderio:

     voglio lasciarmi andare, voglio di

    più per me, voglio buttarmi per cadere verso l'alto.

     Ci sto pensando da tempo e sono arrivato a questa conclusione:

    perché non giochiamo un po' con la vita?»

    «Non ti seguo. Che cazzo vuol dire giocare con la vita?

    Forse dobbiamo fare proprio il contrario. Smetterla

    alla nostra età di giocare e pensare a cose più concrete:

    che ne so, trovare una compagna, mettere la testa a posto,

    sposarsi, fare dei figli, magari invece dell'affitto iniziare

    a pensare a un mutuo. Lo sai che pagare l'affitto è

    come buttare via il denaro, perché alla fine non hai né

    una casa né i soldi? I nostri genitori a questa età avevano

    già dei figli. Magari è questo che ti agita, il fatto che a

    ventotto anni non abbiamo ancora fatto qualcosa di

    concreto. Una sorta di orologio biologico al maschile. Se

    fossi una donna, forse adesso vorresti un figlio.»

    «Eh sì, ho la crisi dei trent'anni a ventotto, e la crisi

    delle donne da uomo... E chi cazzo sono, un esperimento

    genetico? Certo che dobbiamo fare le cose che hai detto,

    ma non si può partire da lì, non si può mettere le

    scarpe e poi le calze. Io non sono contrario all'idea, ma ci

    sono un tempo e una stagione per tutto. Guarda Maurizio,

    per esempio. A ventisette anni è uscito da casa dei

    genitori e si è sposato con Laura. Cazzo, ma vedere il

    mondo prima, no? Tutta la vita in un chilometro quadrato.

    Che tristezza è? È uscito da una casa per entrare subito

    in un'altra come un malato che cambia reparto. Tra

    l'altro si è sposato con una che era già stata con tutti noi.

    Qui le donne sono come le palline del flipper: prima con

    uno, poi con l'altro, e prima di sposarsi e andare in buca

    hanno già toccato tutti i bordi. Non sono contrario alla

    casetta, alla macchinetta, all'ufficetto, alla fidanzatina...»

    «Beh, se dici "casetta", "ufficetto", "fidanzatina", un

    po' sei contrario, perché con il diminutivo stai già prendendo

    per il culo. Comunque, se lui l'ha incontrata sotto

    casa perché doveva fare il giro del mondo? Magari

    dici così perché tu non hai trovato quella giusta.»

    «Vabbè, dimmi che la pensi davvero così, che pensi

    veramente quello che mi hai detto e smetto immediatamente

    di parlare con te di queste cose e parliamo di fica.

    Dico solo che ci deve essere qualcosa da fare di piùgrande.»

    «Senti Fede, la cosa più grande che posso fare è tornare a casa.»

    «Cerca di capire ciò che voglio dirti. Se guardo il mio

    futuro, è quasi tutto già tracciato.

    «Voglio prendere in mano i fili della mia vita. Non voglio

    più essere l'autista del tram. Voglio scendere, capire

    ciò che voglio realmente, qual è la mia cosa. Magari scopro

    che è veramente vendere case. Questo dev'essere il

    mio gioco di società. Altro che PlayStation. Non voglio

    diventare uno di quei rincoglioniti che sparano in un televisore

    e si sentono eroi, e poi basta un ritardo di tre

    giorni del ciclo mestruale della fidanzata e sbiancano,

    crollano o addirittura scappano.»

    «Fede, sinceramente non so cosa dire. Siamo qui a bere

    una birra, e tu mi fai dei discorsi che abbiamo già fatto

    anche in passato, ma con un senso diverso. Cosa vuol

    dire che adesso dev'essere un gioco? Dai, ripigliati! Cosa

    devo fare secondo te? Mi metto in silenzio in garage

    e aspetto che una vocina mi dica che devo fare l'astronauta,

    o il salumiere, o il pittore? Insomma, io semplicemente

    cerco di star bene, cos'altro devo fare?»

    «Non ti ho detto queste cose perché tu prenda una

    decisione. Dico solo che io non credo di voler spendere

    altro tempo per venire in piazza a bere, se non ho fatto

    prima qualcosa di importante per la mia persona. Io da

    domani sono occupato con me.

    «Volevo solo sapere se ti andava di essere complice in

    questa avventura. Tutto qua. Ecco che cosa avevo.»

    «Eh... tutto qua un cazzo! Mi hai vomitato addosso

    un pullman di pensieri. Ho il cervello che mi scoppia.

    Usciamo?»

    Siamo usciti nuovamente e ci siamo ubriacati. Io un

    po' meno.

    Federico mi ha detto che voleva farlo perché il giorno

    dopo da quella sbronza sarebbe risorta una nuova vita.

    Sono tornato a casa confuso, quella sera.